Le emozioni negative favoriscono l'invecchiamento patologico
Ma qual'è il loro impatto sul cervello e si possono limitare i loro effetti deleteri? I neuroscienziati dell'Università di Ginevra (UNIGE) hanno osservato l'attivazione del cervello di giovani e anziani quando si confrontano con la sofferenza psicologica degli altri. Le connessioni neuronali degli anziani mostrano una significativa inerzia emotiva: le emozioni negative le modificano eccessivamente e per un lungo periodo di tempo, in particolare nella corteccia cingolata posteriore e nell'amigdala, due regioni cerebrali fortemente coinvolte nella gestione delle emozioni e nella memoria autobiografica.